La fantascienza non è una conseguenza delle scoperte o dello sviluppo scientifico; è un messaggero del possibile. È la preghiera volta affinché qualcuno si occupi del futuro. E tuttavia non è una forma di chiaroveggenza: è il sogno che precede il risveglio dellinventore o dello scienziato, il quale alzandosi, si china sui suoi strumenti e dice: Mi chiedo se potrò far avverare quel sogno nel mondo della scienza.
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Pensate allopera di Luciano, risalente al II secolo d.C., o a quella di Giovanni Keplero (1571 - 1630), che fondò la moderna astronomia dinamica e scrisse il Somnium, un volo immaginario sulla luna; pensate a Mary Shelley e al suo Frankenstein, o a Poe, Verne o Wells e domandatevi se la loro fu vera fantascienza. Continuiamo nel nostro esempio: un uomo scrive un racconto su due pezzi di metallo che, fatti girare opportunamente, sbattono le uova; ma un arnese del genere nella realtà non è stato ancora inventato. Il racconto, questa volta, è fantascienza. Una settimana o centanni dopo qualcuno legge il racconto e dice: Ma guarda! Forse si può realizzare davvero. E costruisce lo sbattiuova. Che fosse o no possibile costruire lo sbattiuova utilizzando due pezzi di metallo, o che qualcuno sincarichi di tradurlo in realtà, sono fatti irrilevanti: il racconto del nostro amico rimane fantascienza (in inglese science fiction).
Ora, che cosa pensare della parola fiction? È una specie domografo, e in questo caso significa contemporaneamente due cose. Qualunque professore di letteratura sa che essa indica: unopera letteraria il cui contenuto è prodotto dallimmaginazione non necessariamente basato sui fatti; la categoria di letteratura che comprende opere di questo tipo, inclusi romanzi, racconti e commedie. La parola fiction (che in italiano vuol dire narrativa) deriva dal latino fictio, cioè un artefatto, un prodotto della creazione. Fictus è il participio passato del verbo fingere, che vuol dire toccare, plasmare, modellare.
Quando uniamo fiction a science e otteniamo la locuzione science fiction vediamo che la nostra parola si carica di un doppio significato: 1) essa sta a indicare che la scienza di cui si parla in quel particolare racconto è, almeno in parte, fittizia; 2) qualsiasi storia è invenzione. LAmerican Heritage Dictionary of the English Language definisce la science fiction come quel genere di narrativa (=fiction) in cui gli sviluppi o le scoperte della scienza costituiscono un elemento della trama o dello sfondo; in particolare unopera dimmaginazione (= fiction di nuovo) basata sulla predizione di future possibilità scientifiche.
Dunque, per definizione del dizionario e in accordo alle tesi discusse con Campbell e colleghi autori dellepoca, la fantascienza ha a che fare con luniverso materiale e le scienze, le quali vanno dalleconomia, alla sociologia, alla medicina ecc.: ma tutte con una base materiale.
Per contrapposizione, che cosè la fantasy?
Credetemi, se fosse soltanto questione di applicare alla realtà una fervida immaginazione, allora molti economisti e uomini politici si qualificherebbero degnamente come suoi autori! Usare laggettivo immaginario per definire la fantasy è un po come voler liquidare unintera biblioteca con letichetta un insieme di parole. Un termine troppo semplicistico e troppo generico.
Una introduzione alla fantascienza continua...
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