![]()
![]()
Ciò nonostante, e malgrado tutte le differenze che li contraddistinguevano, L. Ron Hubbard e John W. Campbell ben presto cominciarono a muoversi sotto il vessillo di una nuova narrativa fantascientifica. Il primo contributo di L. Ron Hubbard, che non era uno di quelli che Campbell avrebbe inevitabilmente pubblicato se F. Orlin Tremaine gli avesse lasciato mano libera, era intitolato The Dangerous Dimension (La dimensione pericolosa). In contrasto con gli scenari tipici di Campbell, in mezzo a luccicanti basi di lancio spaziali nei pressi degli anelli di Saturno, la sorprendente dimensione pericolosa si apre nellufficio estremamente prosaico del professor Henry Mudge della Yamouth University. Non troviamo nemmeno le solite file di becher con liquidi in lenta ebollizione o di aggeggi che lampeggiano in modo curioso. Ecco, anzi, niente di più esotico di carta straccia trasportata dal vento e di volumi sparsi qua e là, usciti da scaffali di arcani testi di metafisica. Ciò che in ultima analisi emerge da quel cumulo di volumi dalle pagine flosce è il racconto di unesplorazione puramente intellettuale, ovvero ciò che Tremaine aveva in precedenza descritto come una variante del pensiero. In questo caso sembra che il professor Mudge si sia imbattuto in una porta matematica che conduce a una dimensione negativa e che gli basti soltanto pensare a una località lontana per portarvisi fisicamente. Il fatto che egli non sia capace di controllare i suoi pensieri, si rivela alla fine la sua rovina e solleva quindi un tema ricorrente di L. Ron Hubbard: linsuccesso nellimbrigliare il progresso tecnologico.
Per quanto fosse indiscutibilmente sbalorditivo, questo racconto di un professore che si sposta per mezzo della telecinesi non rappresentava, strettamente parlando, della fantascienza. Ron stesso lavrebbe descritta unopera di fantasy, essenzialmente ispirata alla tradizione asiatica della proiezione astrale, cioè il cambiamento della propria ubicazione fisica per mezzo del semplice pensiero. Molto più appropriato per Astounding era il secondo contributo di L. Ron Hubbard, vale a dire The Tramp (Il vagabondo). The Tramp, che parlava di un vagabondo dotato di straordinari poteri mentali a seguito di un intervento di chirurgia sperimentale al cervello, era, in ultima analisi, la storia di un mostro alla Frankenstein, ovvero di un esperimento andato storto. Sotto questo aspetto, ancora una volta il tema riguardava un insuccesso nellimbrigliare il progresso tecnologico e si poneva in netto contrasto con la formula di Campbell secondo la quale le scienze esatte erano lunica nostra fonte di salvezza. Con lavvento delle armi atomiche, tuttavia, diverse persone che provenivano dai circoli di Astounding si sarebbero unite a Ron presso la dimora di Robert Heinlein, a Hollywood, per discutere in che modo ispirare una pacifica corsa allo spazio invece di una corsa alle armi nucleari.
Tuttavia, è soltanto con Lultimo vessillo che arriviamo alla dichiarazione completa di L. Ron Hubbard sul tema delloblio portato dal progresso tecnologico. Pubblicato in un primo tempo nellaprile del 1940, e in origine intitolato The Unkillables (Gli invulnerabili), il romanzo, costantemente classificato tra le dieci migliori opere dellEtà dOro della fantascienza, viene a buon diritto paragonato a 1984 di Orwell ed è senza dubbio altrettanto raggelante. Ma ancora, Lultimo vessillo probabilmente non è fantascienza come la concepiva Campbell. Anzi, lo scenario è unEuropa subito dopo Dunquerque, unEuropa così completamente disastrata, che finisce col somigliare a nientaltro che a un paesaggio lunare. La figura principale, nota solo come il Tenente è, fra tutti i personaggi mitici mai emersi dalle pagine di Astounding, quello che innegabilmente lo è nel modo più completo.
Era nato in un rifugio antiaereo e il suo primo vagito era stato soffocato dal sibilo delle bombe, dal boato delle pareti che crollavano e dal crepitio delle mitragliatrici che spazzavano il cielo.
Aveva studiato in una zona di campagna dove A stava per Antiaerea e Z stava per Zeppelin. Sapeva che la versione perfezionata dei bombardieri Vickers Wellington aveva volato senza scalo fino a Mosca, ma nessuno aveva mai pensato di raccontargli di un uomo che con una caravella si era spinto due volte più lontano nella direzione opposta, un certo Cristoforo Colombo.
Ufficiali provati dalla guerra gli avevano insegnato le arti belliche sulle mappe in rilievo della città di Rugby. Sergenti zoppicanti lo avevano reso un esperto nelluso del fucile e della pistola, dellartiglieria leggera e di quella pesante. E anche se non sapeva coniugare un solo verbo in latino, a quattordici anni aveva ricevuto il diploma per il completamento dei suoi studi ed era stato nominato ufficiale nello stesso anno.
![]()
| Precedente | Glossario | Indice | Successivo |
| Questionario | Sito di Riferimento | Libreria | Prima Pagina |
L. Ron Hubbard, L'Écrivain | L. Ron Hubbard, Lo scrittore
L. Ronald Hubbard, El escritor | L. Ron Hubbard, Der Schriftsteller
L. Ron Hubbard, The Writer
Contact Us© 1998-2004 Church of Scientology International. Tutti i diritti riservati.
Per informazioni sui marchi d'impresa