Tramite lAmerican Fiction Guild, la figura centrale di una grande agenzia pubblicitaria si è interessata agli annunci stampati sui pulp. Il Guild si è offerto di condurre un sondaggio tra i lettori, si è offerto di riunire tutti gli editori. Il Guild sta avendo un certo successo in questo e persino quegli editori che non si son dati la pena di imboccare quella strada tramite il Guild (il che non rappresenta alcuna differenza per quellagenzia) stanno a poco a poco risolvendo il problema.
Quegli editori temono (e questa è puramente una mia idea) che i loro grossi inserzionisti vengano loro soffiati da altre case editrici. Ciascuna casa editrice lavora separatamente, in preda a una falsa opinione, mancando di vedere questo fatto evidente.
La pubblicità di livello nazionale diventerà una realtà che aumenta utili e tariffe, soltanto quando tutti i pulp di buona qualità in circolazione siano essi pubblicati da POPULAR, STANDARD, MUNSEY, DELL o STREET AND SMITH metteranno al bando per sempre questi stupidi testi pubblicitari, sbarazzandosi dellunico spauracchio che tiene lontano dalle loro pagine la pubblicità di livello nazionale.
Tutte le case editrici devono cooperare in questo. Niente lotta senza quartiere.
La parte avuta dal Guild nella questione è stata semplicemente di mettere le cose in moto, e il programma sta già diventando realtà.
Ci vuol del fegato ad affrontare una cosa del genere. Una casa editrice lo ha già fatto e non ho il permesso di farne il nome. Essa ha scoperto, nel corso del primo vero sondaggio che abbia mai condotto, che i suoi lettori hanno in media trentacinque anni, e non dai quattordici ai diciannove.
Questa casa ha bandito tutti gli annunci che ha potuto (anche se una gran parte di quelli che pubblicano è ancora di cattivo gusto a causa di contratti che non possono rescindere). Per lungo tempo la pubblicità non ha portato dei profitti, anche se sono stati assunti degli specialisti.
Ma proprio quando questa casa editrice stava per alzare bandiera bianca, le sono capitati diversi buoni inserzionisti nazionali. Ora si è messa in moto. A poco a poco porterà un po più di dignità al campo e abbandonerà questo attacco di tipo fumettistico che gli inserzionisti pensano di dovere usare nei pulp.
Vari inserzionisti... soldoni... e presto le altre case editrici seguiranno lesempio. La prima casa editrice farà più soldi per il suo spazio pubblicitario quando le altre case editrici seguiranno.
E quindi, dalla posizione di crociato, divento un prosaico cronista. Ma la battaglia non è ancora vinta: deve continuare. Un giorno, speriamo, non vi vergognerete delle pagine su cui vengono pubblicati i vostri racconti. Sono dei bei racconti, sono riviste eccellenti. Sono persone intelligenti che li leggono e che si emozionano a leggerli.
Le cose si stanno muovendo ancora lentamente. Ma presto vedrete le cose andare a tutto vapore e saremo in condizioni migliori, tutti quanti.
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